La Sacra di San Michele
 
L’abitato di Chiusa è sovrastato dall’imponente mole della millenaria abbazia della Sacra di San Michele, monumento simbolo della Regione Piemonte. Eretta verso la fine del X secolo sullo sperone roccioso del monte Pirchiriano, l'abbazia assunse inizialmente il nome di “San Michele della Chiusa”. Essa si trova al centro di una via di pellegrinaggio di oltre duemila chilometri che unisce quasi tutta l’Europa occidentale collegandola con gli altri insediamenti micaelici di  Mont-Saint-Michel (in Francia) e Monte Sant’Angelo (in Puglia). 
 
Storia di un'abbazia
La Sacra di San Michele è stata fondata negli ultimi anni del X secolo da San Giovanni Vincenzo. Il luogo in cui sorge fu probabilmente, già nei secoli precedenti, sede di un presidio militare romano, posto a controllo della strada verso le Gallie, e, in epoca longobarda, lì venne posizionato un caposaldo delle cosiddette chiuse longobarde, erette a baluardo contro le invasioni dei Franchi.
Nei decenni successivi al X secolo, grazie all’opera di Ugo di Montboissier, venne costruito un piccolo cenobio, in grado di ospitare pochi monaci e dare accoglienza a qualche pellegrino . La struttura dell’abbazia, affidata poi i monaci benedettini, si sviluppò progressivamente, dando asilo ai pellegrini in transito lungo la via Francigena e protezione alle popolazioni della zona. Tra il secolo XI e XII, venne realizzata l’ampia struttura del monastero e della nuova chiesa, che è quella attuale, con soluzioni architettoniche che inglobano completamente la vetta  del monte e rendendolo il "culmine vertiginosamente santo", come la definì il poeta rosminiano Clemente Rebora. Dopo seicento anni di vita benedettina, nel XVII secolo, la Sacra restò quasi abbandonata finché, nel 1836, Carlo Alberto di Savoia pensò di collocare qui stabilmente qui la congregazione religiosa di Antonio Rosmini. I padri rosminiani sono tutt’oggi i custodi della Sacra di San Michele.
 
La Sacra e il Comune di Chiusa   
La Sacra di San Michele è raggiungibile a piedi dal paese di Chiusa con una breve escursione  tra i boschi lungo la storica mulattiera selciata. Un percorso utilizzato per secoli dai pellegrini e dagli abitanti per recarsi all’abbazia, che nel Medio Evo dominava dal punto di vista religioso e amministrativo buona parte dei territori della Bassa Valle di Susa. Il percorso è tra gli itinerari naturalistici della Sacra di San Michele ed è attrezzato con pannelli didattici illustrativi. 
Ogni anno, in occasione della festa dell’Ascensione, la Comunità parrocchiale di Chiusa sale in processione fino alla Sacra di S. Michele, percorrendo questa strada e cantando le litanie dei Santi: una pratica iniziata probabilmente per un antico voto nel 1737 e da allora costantemente osservata.